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Dopo la pandemia, il rincaro energetico e la guerra: che ne sarà dei nostri risparmi?



Due anni di pandemia, rincari energetici, la guerra. E' un periodo storico complicato che mette a repentaglio la vita di tutti noi. In un contesto come questo, anche i nostri risparmi inevitabilmente ne risentono. E' notorio che nelle situazioni complicate i cali della Borsa siano all'ordine del giorno e ciò non fa dormire sonni tranquilli a tutti quei risparmiatori che hanno affidato i propri risparmi al mercato (azioni, fondi comuni d'investimento, obbligazioni, ecc.). In casi come questi è fondamentale rimanere comunque sereni e non farsi prendere da facili isterie e pensare di disinvestire. In primis perché si contribuirebbe a generare i cali delle Borse e poi perché, cosa più importante, si andrebbero a materializzare le perdite del proprio capitale investito. Non resta che rimanere fiduciosi e magari farsi consigliare dal proprio consulente finanziario o dalla banca.

In tal senso, per saperne di più, abbiamo contattato uno dei consulenti finanziari più esperti e apprezzati sul territorio tiburtino, Paolo Cicolani. A lui abbiamo chiesto di farci luce su questa situazione che stiamo vivendo.

In che maniera le vicende internazionali (guerra, rincari energetici, ecc.) influiscono sull'andamento delle borse?

“Nelle ultime settimane, l'incertezza e l'emotività dei risparmiatori ha condotto ad una vendita di titoli dettata dall'ansia. Lo scenario finanziario internazionale e geopolitico ha portato a rincari delle materie prime, ma non dovuto alla domanda e all'offerta, bensì generato dal fatto che i Paesi coinvolti, Russia e Ucraina, sono i maggiori esportatori di risorse minerarie in tutto il mondo, ed un loro coinvolgimento nella guerra ha diminuito l'erogazione di gas e petrolio facendo innalzare il prezzo di essi”.

Che accade materialmente quando, di fronte a ciò, si registrano cali in Borsa?

“Come già detto, i cali in Borsa di questi giorni sono dettati dalla paura e dall'insicurezza dei risparmiatori 'fai da te', che, intimoriti e non assistiti da professionisti, svendono i loro investimenti, innescando vendite concatenate che portano i listini a perdite esagerate non reali, ma poi pronti a ricomprare al primo evidente segnale positivo”.

I risparmiatori possono stare tranquilli e cosa può fare un consulente finanziario per tenere a bada eventuali timori?

“Bisogna far intendere al risparmiatore-investitore che nel medio-lungo periodo, i momenti di ribasso possono essere delle grandi opportunità di acquisto per mediare i prezzi su titoli esistenti in portafoglio o per nuovi acquisti a prezzi molto vantaggiosi. Vedasi i crolli dei listini nella prima fase Covid, immediatamente recuperati nell'arco dell'anno con rendimenti a doppia cifra”.

L'istinto di un risparmiatore è quello di disinvestire quando vede le "brutte". E' la scelta migliore da fare?

“Assolutamente no! Anzi può essere un'ottima opportunità di mediazione o di acquisto, ma sicuramente non un'opportunità di vendita”.

In caso di perdite riguardo al capitale investito, in quanto tempo si può recuperare e se si può recuperare?

“Purtroppo il mercato è assai volubile, quindi escludiamo di fare previsioni a breve periodo, ma se nei momenti di ribasso, acquistiamo mediando i prezzi, i recuperi saranno più veloci”.

Che scenario potrebbe profilarsi nel breve e medio periodo secondo la tua esperienza?

“Diciamo che in questo momento respiriamo una ventata di ottimismo in maniera abbastanza diffusa. E' vero, si parla di inflazione in aumento, ma si tratta di un fenomeno non strutturale, legato soprattutto ad una brusca ripresa dell'economia dopo un lungo periodo passato con il freno tirato. Concludendo: siamo in netta ripresa ed è ora di investire”.

Questo articolo non costituisce sollecitazione all’investimento


a cura della redazione di Tivoli Guidonia City

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