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Gea Petrini e il giornalismo digitale nel suo libro “Vita da blogger”



di Claudia Crocchianti -

La giornalista Gea Petrini di Dentro Magazine racconta la sua passione per il giornalismo digitale nel suo libro “Vita da blogger”.

Come è nata l'idea di scrivere "Vita da blogger"?

“L’idea è nata durante il lockdown, quando tutti siamo stati catapultati in una nuova dimensione. Costretti a stare a casa, ci siamo trovati con uno straordinario strumento per riuscire comunque a seguire una lezione, vedere i parenti lontani, fare due chiacchiere con gli amici, lavorare. Parlo di internet in tutte le sue possibili applicazioni. Un momento decisivo, però, anche di prova. Pensiamo alle attività commerciali che ancora erano solo offline, ai professionisti che non avevano nemmeno una pagina Facebook. Tutti abbiamo capito che senza una presenza in rete, è molto difficile valorizzare veramente la propria attività e se stessi, in questa fase ma anche per il futuro. Ecco, da questo bisogno è nata l’idea del libro. Una guida per costruire la propria identità in rete, livello starter, che crea un terreno comune per piccoli commercianti, professionisti, chiunque voglia puntare sul personal branding, aspiranti blogger cioè di ogni settore. E chiaramente giornalisti online. Il giornalismo è il mio campo, e nel libro racconto tanto di me stessa e del percorso nella mia professione. Vita da blogger è stata per me anche una necessità. Sono una giornalista digitale, bookblogger, podcaster e social media strategist. Per me è arrivato il momento di condividere il percorso di formazione che io stessa sto affrontando da anni, e la mia esperienza, inclusi gli errori. Il libro è scritto come un blog, quindi c’è un’impronta molto personale”.

Come hai scelto di dedicarti a questo nuovo modo di fare giornalismo?

“La spinta iniziale nel 2016 è arrivata dalla scelta della mia ex azienda editoriale di trasformare Dentro Magazine da settimanale cartaceo a quotidiano online. Racconto nel libro la mia reazione, e quello che ne è venuto dopo. Mi sono iscritta a un master alla Business School del Sole24 Ore in Social Media Communication, ho iniziato una formazione su più fronti, che non è finita, soprattutto in campo social e come content creator. Ma ho cercato nuove ispirazioni anche studiando etnografia digitale alla Scuola Holden. Mi sono appassionata sempre di più al giornalismo digitale e al social media blogging”.

Un'esperienza importante, la pubblicazione di un libro, che emozioni stai provando?

“Ti dico la verità, montagne russe e emozioni contrastanti. Ho pubblicato il libro su Amazon, e appena è stato disponibile per la vendita mi sono emozionata moltissimo. Cioè, eccolo. Sta lì, qualcosa che ho creato dall’inizio alla fine. Poi però è arrivata la paura, davvero. Non la paura di non venderlo ma di aver scritto un libro che non piace al target per cui è pensato, aspiranti blogger e appunto giornalisti online. La paura che non sia utile. Ogni volta che una ragazza mi scrive su Instagram per dirmi: libro preso! Mi viene il panico. La vera prova è quella, con i lettori”.

Tre aggettivi per descriverti?

“Appassionata, curiosa, complessa”.

Il pubblico come sta rispondendo al tuo libro?

“Per ora sta rispondendo molto bene. L’ebook di 'Vita da blogger' è da dieci giorni nella top bestseller di Amazon della sezione Giornalismo e anche in Internet. Per quanto riguarda i feedback che mi arrivano, per adesso sono positivi. E di questo sono molto contenta”.

Grazie a ... per quello che sei riuscita a raggiungere nel tuo percorso professionale?

“Grazie a tutti i giornalisti con cui ho lavorato negli anni. Da ciascuno ho imparato e preso con umiltà e voglia di migliorarmi. Ancora oggi è così, voglio e devo imparare ancora tanto. Grazie alle persone che, nella palestra bella e dura del giornalismo locale, mi hanno spronata nei momenti di caduta. Ai lettori, sembra banale, ma i lettori valgono tutto quello che si fa nel nostro lavoro. E restano l’unica motivazione che conti veramente”. 


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