Guidonia Montecelio: Nasce il nuovo polo della salute

Nuovo passo per il potenziamento della sanità territoriale a Guidonia Montecelio. Domani, giovedì 17 settembre, saranno inaugurate in via Colle Rosa, nella zona de La Botte, la Casa della Comunità e l’Ospedale di Comunità, due nuove strutture destinate a rafforzare l’assistenza sanitaria sul territorio e a servire anche i comuni del bacino circostante.
All’appuntamento parteciperanno il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, la direttrice generale della ASL Roma 5 Silvia Cavalli, il sindaco di Guidonia Montecelio Mauro Lombardo, insieme ad assessori e consiglieri comunali.
Il programma prevede alle 11 l’apertura ufficiale della Casa della Comunità e dell’Ospedale di Comunità. Alle 12.30, invece, sarà inaugurato il Centro di Riferimento Regionale di Alta Specializzazione per il Disturbo dello Spettro dell’Autismo, che completa il nuovo polo sociosanitario.
Una rete di servizi più vicina ai cittadini
La Casa della Comunità nasce come punto di accesso e orientamento ai servizi sanitari territoriali. Tra le attività previste figurano l’assistenza medica sulle 24 ore, l’aggregazione dei medici di medicina generale, il Punto Unico di Accesso (PUA), il presidio infermieristico e i percorsi di assistenza domiciliare integrata.
La struttura ospiterà inoltre un punto prelievi, attività diagnostica e diversi ambulatori specialistici, con servizi dedicati a cardiologia, pneumologia, diabetologia, endocrinologia, dermatologia e oculistica.
I percorsi assistenziali saranno coordinati dalla Centrale Operativa Territoriale (COT), in collaborazione con gli Infermieri di Famiglia e Comunità. L'obiettivo è favorire una maggiore continuità nella presa in carico, soprattutto per anziani, persone fragili e pazienti affetti da patologie croniche.
Venti posti letto per l’assistenza intermedia
Accanto alla Casa della Comunità entrerà in funzione l’Ospedale di Comunità, struttura di assistenza intermedia con 20 posti letto.
Il presidio è destinato a pazienti clinicamente stabilizzati che non necessitano più di un ricovero ospedaliero per acuti, ma che hanno ancora bisogno di assistenza, recupero funzionale o prosecuzione delle terapie prima del rientro a domicilio o del passaggio ad altri servizi.
La struttura è pensata per operare in collegamento con gli ospedali e con la rete dei servizi territoriali, contribuendo al processo di deospedalizzazione e alla riduzione dei ricoveri non appropriati.
Il nuovo Centro regionale per l’autismo
A completare il polo sanitario sarà il Centro di Riferimento Regionale di Alta Specializzazione per il Disturbo dello Spettro dell’Autismo. L’attivazione del Centro aggiunge alla rete territoriale un servizio a elevata specializzazione rivolto alla presa in carico delle persone con disturbo dello spettro autistico.
L’inaugurazione contestuale delle tre realtà punta così a concentrare nello stesso polo differenti livelli di assistenza, dalla medicina territoriale all’assistenza intermedia fino agli interventi specialistici.
Per il sindaco Mauro Lombardo, l’apertura delle strutture rappresenta un passaggio significativo nella riorganizzazione dell’assistenza sanitaria. «Restituire centralità al territorio significa garantire servizi sanitari accessibili e di qualità vicino al cittadino», sottolinea il primo cittadino, evidenziando anche l'obiettivo di ridurre la pressione sugli ospedali e offrire risposte più appropriate alle persone fragili e alle loro famiglie.
Con l’inaugurazione di domani, Guidonia Montecelio si prepara dunque ad ampliare la propria rete di servizi sanitari territoriali, con un presidio destinato a svolgere un ruolo di riferimento non solo per la città, ma per l’intero comprensorio.





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