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"La magia del Rotary": L’anno da presidente di Cristian Cerquatti

  • Tivoli Guidonia City
  • 17 giu 2025
  • Tempo di lettura: 4 min

 

di Paolo Paolacci

 

Con questo motto, l’anno rotariano 2024/25 si avvia alla conclusione. Abbiamo chiesto all’avvocato Cristian Cerquatti, presidente di turno, una sua breve relazione in merito a questo anno trascorso insieme.


Presidente siamo all'ultimo mese di presidenza, ci racconti dei progetti realizzati in questo anno rotariano.

"Ritengo sia stato un anno positivo, nonostante le generali difficoltà che tutto il mondo dell'associazionismo sta riscontrando. Abbiamo concluso il progetto triennale de "l'energia del Villaggio" Don Bosco, che ci ha permesso di installare nella struttura pannelli fotovoltaici e pompe di calore per l’acqua sanitaria, fornendo inoltre a 10 giovani un attestato professionalizzante presso l'Istituto Tivoli Forma che consentirà loro di lavorare nel settore, opportunità per alcuni già verificatasi. Insieme al Rotary Club di Guidonia Montecelio abbiamo raccolto fondi per dotare le mense Caritas di Tivoli e Villanova di Guidonia di due defibrillatori di ultima generazione. Abbiamo contribuito, anche quest'anno, a garantire l’erogazione di prestazioni mediche specialistiche a persone e famiglie in difficoltà, tramite Banca delle Visite ed in collaborazione con l'ASD Andrea Doria Pallavolo. Siamo stati partner di Asa S.p.A. nel progetto "Life Phoenix Wee", che ci ha consentito di donare al Villaggio Don Bosco una lavatrice rigenerata sottratta alla filiera industriale del riciclo; tema e partnership che vedranno sviluppi progettuali futuri. Sempre in favore del Villaggio Don Bosco abbiamo collaborato con "il Volo di Pico" alla raccolta fondi annuale. Proprio ieri sono stati consegnati i brevetti professionalizzanti da "operatore cinofilo" o "educatore cinofilo" rilasciati dal CONI nell'ambito del progetto "prenditi cura di me 2.0", realizzato nel carcere di Borgata Aurelia assieme al Rotary Club Roma Centenario ed altri in collaborazione con la Fondazione Severino, grazie al quale 12 detenute potranno, espiata la pena, reintegrarsi nella società attraverso il lavoro".


Cosa è passato del messaggio Rotary per te e per la comunità tiburtina?

"Penso e spero che l'impegno di servizio nei confronti della comunità sia stato percepito, ho ricevuto molti riscontri in tal senso. Devo ringraziare gli organi di informazione e l'Amministrazione Comunale di Tivoli, nella persona del Sindaco dott. Innocenzi ed anche della giunta e dei consiglieri, che hanno sempre accompagnato e sostenuto le nostre iniziative. Il principio che abbiamo perseguito è stato quello della condivisione progettuale: con i Clubs Rotary amici, con l'Inner Wheel di Guidonia, con le associazioni del territorio che operano in specifici settori come quelle aderenti al progetto "mani in rete" (in favore di persone con fragilità) o quelle operanti nella tutela del fiume Aniene e della Valle, con le istituzioni ed enti con i quali abbiamo interloquito. Un anno sociale non basta per riuscire ad ascoltare tutte le esigenze del territorio ed ideare interventi in grado di migliorare le condizioni di vita della nostra comunità, ma i legami intessuti sapranno sicuramente dare esiti concreti nei prossimi anni".


A proposito di questo: il 10 maggio si è tenuto a Subiaco il famoso RYLA: che cos'è innanzitutto e com'è andata?

"Il RYLA (Rotary Youth Leadership Award) è un programma rotariano di formazione alla leadership, e quello del 10 maggio scorso è stato organizzato in interclub dai Rotary Clubs di Tivoli, Subiaco, Guidonia Montecelio e Roma Aniene. Si è tenuto presso il monastero di Santa Scolastica ed ha avuto come titolo "l'Aniene e le vie dell'acqua". Si è trattato di una giornata di studio e formazione sul tema delle azioni a tutela del paesaggio dal punto di vista storico, naturalistico e di sviluppo economico, al quale hanno partecipato studenti delle scuole superiori, universitari e giovani professionisti (dai 18 ai 30 anni). Hanno relazionato docenti della facoltà di architettura della "Sapienza" Università di Roma e dell'Università di Firenze, i due commissari dei parchi naturali Regionali dei Monti Lucretili e dei Monti Simbruini, le associazioni impegnate nella tutela del fiume, il presidente di ISMEA e l'A.U. di Asa S.p.A. Oltre alla gratificante partecipazione dei giovani, è stato significativo conoscere ed entrare in contatto con tutte le associazioni che lavorano quotidianamente e concretamente nella salvaguardia del fiume e dei territori della Valle dell’Aniene. Mi riferisco in particolare alla rete "Insieme per l'Aniene", le associazioni "Vivere l'Aniene" e "Collettivo l'Aquila Reale ETS", "Slowfood": realtà che, attraverso processi partecipativi, svolgono una vera e concreta "landscape governance" per la quale dobbiamo essere loro grati. Replicheremo sicuramente il format, in quanto la tutela dei corsi d'acqua è oramai una delle campagne del Rotary a livello internazionale".


Si va verso la conclusione del tuo anno rotariano, quando ci sarà il passaggio del collare al nuovo presidente?

"Il 3 luglio prossimo assumerà l'incarico di Presidente il dott. Giangiuseppe Madonna Terracina, nel rispetto del principio dell'alternanza annuale ma tenendo fede alla programmazione pluriennale dei progetti rotariani".


Come puoi definire questa tua esperienza e se hai dei ringraziamenti da fare.

"L'esperienza è stata per me altamente formativa ed emozionante, sebbene avessi già in passato ricoperto il medesimo incarico in altri Club. Il ringraziamento più grande va a tutti i soci del Rotary di Tivoli, che hanno speso energie e tempo per la realizzazione dei numerosi progetti dell'anno senza mai lesinare il loro impegno".



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