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Tivoli. Andrea Bruciati: “Essere direttore delle Villae è un’esperienza totalizzante”



di Paolo Paolacci -

Dopo in contest della Regione Lazio, conclusosi con la vittoria di Villa Adriana su Villa d'Este abbiamo contattato Andrea Bruciati direttore delle VILLAE per conoscere anche come in questa situazione particolare, ci si sta preparando per ripartire.

Dottor Bruciati da quanto tempo è Direttore delle due Ville tiburtine?

“Sono direttore delle Villae dal maggio 2017”.

Cosa ha potuto constatare e cosa ha cercato di fare?

“Nelle Villae arte e natura si compenetrano in una dimensione unitaria che ha al suo centro l’uomo nella sua complessità. A mio avviso è necessario risvegliare, attraverso una nuova narrazione, la sensibilità e l’attenzione del pubblico, così da rinnovarne in profondità l’esperienza”.

Pensa di avere già raggiunto gli obiettivi prefissati oppure è necessario ancora del tempo?

“Come tutti in questo momento ho avuto la necessità di ripensare la mia attività e i miei progetti. L’importante è essere capace di prefiggersi nuovi obiettivi: abbiamo l’occasione di ricalibrarci come individui e come istituzioni, reinventarci e costruire un nuovo equilibrio, forse più attento alla persona in tutta la sua complessità e ricchezza”.

La bellezza, il turismo, la città nata prima di Roma: cosa umanamente e professionalmente ha rappresentato per lei finora questa esperienza a Tivoli?

“Nei nostri siti la tutela si applica non solo ai monumenti e alle architetture, ma anche alla qualità paesaggistica, alla tradizione culturale e alla biodiversità tipica dell’ager Tiburtinus. Si tratta di un’esperienza totalizzante sul piano umano e professionale”.

Forse non tutti sanno che l'approccio alla cultura è anche un fatto di numeri. Come ci si comporta di fronte a questa esigenza di marketing di un territorio così particolare?

“L'Istituto Villa Adriana e Villa d'Este, che vanta nel suo patrimonio ben due siti UNESCO, ha promosso, fin dalla sua costituzione un'interazione tra le eccellenze culturali, paesaggistiche e agroalimentari del territorio tiburtino. Abbiamo avuto in assoluto dei numeri eccezionali (721343 visitatori nel 2020), ma il nostro primo obiettivo è la qualità dell’esperienza che offriamo al pubblico”.

Visit Lazio ha proclamato Villa Adriana vincitrice del contest della Regione Lazio. Io non voglio chiederle per chi ha votato ma cosa pensa di questo derby e come lo ha vissuto?

“Le Villae hanno raggiunto, in sinergia con l’amministrazione comunale, l’associazionismo locale e l’intera comunità cittadina, un risultato eccezionale, portando in finale sia Villa Adriana che Villa d’Este nell’ambito del contest virtuale sulla valorizzazione del patrimonio culturale regionale 'Il Lazio delle meraviglie a casa vostra'. Ho vissuto questo contest con grande emozione e sentita partecipazione, conscio del ruolo simbolico che rivestiamo rispetto al territorio e dell’impegno che ci attende quali attrattori culturali e promotori di bellezza”.

Covid-19 ci ha cambiato la vita in modo dirompente e adesso si prova a venirne fuori con le dovute cautele. Come si sta organizzando per le due Ville e cosa potrebbe suggerire?

“Le Villae con i loro grandi spazi verdi e aperti sono tra i primi Istituti del MiBACT a riaprire ai visitatori e si sono dotate di un’unità, formata da personale interno, che ha il compito di conciliare la salute pubblica con il godimento del patrimonio culturale e paesaggistico. L’Istituto ha lavorato alla costruzione di nuove proposte e percorsi, rispettosi delle norme anti-contagio ma capaci di offrire contenuti ed esperienze rinnovate”.

Sinceramente cosa crede si debba fare anche a livello nazionale per rendere l'Italia, e Tivoli ovviamente, più attrattiva? A volte sembra una semplice mancanza di infrastrutture che non riesce a decollare...

“Le Villae sono il cuore pulsante dell’economia turistica di Tivoli. Vogliamo tornare a dischiudere le nostre porte in primis alle famiglie, ai viaggiatori della domenica e a chiunque desideri scoprire o riscoprire luoghi aperti, verdeggianti e ricchi di tradizione e storia, come i nostri. Stiamo studiando forme sinergiche di promozione con il territorio cui daremo la massima visibilità, a vantaggio del nostro pubblico. In questa visione condivisa e strategica vedo una prospettiva per il Paese”.

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