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Tivoli: Cambio alla guida dell’Otorinolaringoiatria, primo bilancio dopo l’arrivo di Tassone

  • Tivoli Guidonia City
  • 23 mar
  • Tempo di lettura: 3 min

di Maddalena Carlino


Al San Giovanni Evangelista riorganizzazione del reparto, più attività ambulatoriale e chirurgica. Noè verso la pensione lascia il testimone dopo il rilancio della UOC

Primo bilancio per la UOC di Otorinolaringoiatria dell’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli, dove a metà gennaio c’è stato il cambio della guardia. Il dottor Vincenzo Noè, avviato verso il pensionamento, ha lasciato la direzione al dottor Domenico Antonio Tassone, oggi alla guida della struttura complessa ORL del presidio tiburtino.

Il passaggio segna una nuova fase per un reparto che negli ultimi anni ha progressivamente rafforzato la propria attività. A Noè viene riconosciuto il lavoro svolto per il rilancio dell’unità operativa, con il recupero dei posti letto, delle sedute operatorie e la costruzione di un’équipe medica di alto livello, interamente al femminile. Con l’arrivo di Tassone, il reparto ha ulteriormente potenziato l’attività chirurgica, in particolare nell’oncologia testa-collo, oltre che nella chirurgia della tiroide e delle ghiandole salivari maggiori.

“Al nuovo primario va l’augurio di consolidare quanto ha già iniziato, facendo di Tivoli una scuola chirurgica di alto livello – dichiara Vincenzo Noè –. Sono orgoglioso di lasciare un reparto che sta crescendo, dopo aver lavorato con perseveranza e ostinazione per riottenere i posti letto, le sedute operatorie e, soprattutto, un’équipe medica di alto livello, per di più tutta al femminile”.

Dall’arrivo di Tassone, il reparto ha già conosciuto una significativa riorganizzazione. È stata attivata una guardia attiva di Otorinolaringoiatria, con risposta diretta alle richieste del pronto soccorso anche il sabato. Sono inoltre operativi tre ambulatori di primo, secondo e terzo livello, che coprono visite specialistiche, Fast Track del pronto soccorso, inclusa la gestione dei casi più complessi, endoscopie e fibroscopie delle vie aeree e digestive superiori, pre-ospedalizzazioni, controlli post operatori e percorsi dedicati ai disturbi del sonno con polisonnografie.

Secondo il primo bilancio tracciato dopo l’insediamento del nuovo direttore, il reparto ha migliorato la risposta al pronto soccorso, potenziato l’attività ambulatoriale e incrementato quella chirurgica. Il flusso si attesta intorno ai 200 pazienti a settimana tra ambulatoriale e pronto soccorso, mentre l’attività chirurgica riguarda mediamente 10-12 pazienti a settimana, con la prospettiva di un ulteriore rafforzamento dell’organico e dei posti letto in base alle necessità.

La struttura oggi può contare su otto professionisti, con la possibilità di un incremento dell’organico in relazione alla crescita dell’attività chirurgica. Un dato che fotografa bene il salto compiuto riguarda proprio le sale operatorie: si è passati da mezza seduta operatoria a settimana a quattro sedute settimanali, con un evidente aumento della capacità di intervento.

Tra i risultati di maggiore rilievo di questa fase c’è anche l’intervento di chirurgia oncologica ad alta complessità eseguito il 4 marzo al San Giovanni Evangelista: una ipofaringo-laringectomia totale con ricostruzione mediante lembo autologo su un paziente di 65 anni affetto da tumore avanzato della laringe con estensione all’ipofaringe. Un intervento che conferma il rafforzamento del ruolo del presidio tiburtino nella chirurgia oncologica testa-collo.

“Grazie alla direttrice generale Silvia Cavalli e al direttore sanitario aziendale Franco Cortellessa, il reparto – spiega Tassone – ha ricevuto un nuovo impulso anche sul piano tecnologico. Il potenziamento della dotazione chirurgica consente infatti di affrontare procedure di maggiore complessità, in particolare nel trattamento dei tumori della faringe, della laringe, delle ghiandole salivari maggiori e della tiroide. Inoltre, l’attività della UOC si sviluppa anche in collaborazione con altre specialità del presidio, tra cui l’Endocrinologia diretta dal Dott. Vincenzo Fiore e la Diagnostica per immagini guidata dal Dott. Aldo Di Blasi, in particolare per i percorsi dedicati ai pazienti con patologie tiroidee e oncologiche”.

Tassone, arrivato a Tivoli dopo l’esperienza in un grande ospedale romano come il San Giovanni Addolorata, ha espresso apprezzamento per la realtà tiburtina: “Sono rimasto colpito dal livello di igiene, dalle stanze di degenza tutte dotate di bagno in camera, dal livello dell’assistenza infermieristica e dalla qualità delle sale operatorie”.

L’obiettivo dichiarato è quello di consolidare una rete clinica sul territorio dell’Asl Roma 5, una delle realtà più vaste d’Italia per estensione e popolazione, con circa 500mila residenti e 72 Comuni. In quest’ottica, il rafforzamento della UOC punta anche a ridurre la cosiddetta mobilità passiva, cioè la necessità per molti pazienti di rivolgersi ad altri grandi poli ospedalieri fuori territorio, con tutti i disagi che questo comporta per i pazienti e le loro famiglie.

L’Unità di Otorinolaringoiatria dell’ospedale di Tivoli si occupa oggi non solo di chirurgia oncologica dei tumori della laringe e del cavo orale, ma anche di patologie della tiroide, delle ghiandole salivari, della sinusite cronica e della poliposi nasale, con un approccio sempre più integrato tra competenze chirurgiche, diagnostiche e riabilitative. Un modello organizzativo che punta a garantire standard elevati di sicurezza e qualità delle cure, facendo del San Giovanni Evangelista un presidio sanitario sempre più centrale per l’intero territorio.

 

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