top of page

Tivoli: Fiera di San Giuseppe "chi la vuole cotta e chi la vuole cruda"

  • Tivoli Guidonia City
  • 20 mar 2025
  • Tempo di lettura: 2 min


"Eh ma era un mercato allargato", "la fiera più brutta di sempre", "poche bancarelle", "mancavano gli artigiani", "bellissima fiera". Pareri discordanti il giorno dopo la tradizionale Fiera di San Giuseppe a Tivoli. Un rituale che si ripete, soprattutto dopo l'avvento dei social. Così se prima le critiche, le osservazioni e gli elogi rimanevano circoscritti alle chiacchiere da bar o all'interno dei negozi, oggi diventano di dominio pubblico. Ognuno con la propria tastiera si sente in diritto di dire la sua. E ci mancherebbe altro!

Come spesso accade in qualsiasi evento, non mancano mai le critiche precostituite. Accade da sempre. A volte dipendono dai propri gusti, altre volte dalle proprie simpatie politiche. Perché ci sono quelli che essendo di sinistra criticano la fiera organizzata da un'amministrazione di destra, e al contrario a criticare sono quelli di destra quando al Comune la maggioranza è di sinistra. Succede in qualsiasi città e latitudine. Si strumentalizza qualsiasi evento per attaccare oppure per compiacersi.

In mezzo ci sono poi i cittadini che anch'essi non lesinano critiche e/o elogi. In questo caso parliamo di gusti personali. Perché si sa, il mondo è bello perché è vario e ognuno è giusto che abbia la propria idea.

In tutto questo, però, va detto che le fiere tradizionali stanno perdendo il valore di una volta. Non sono più quelle di prima. Accade a Tivoli e accade ovunque. Gli artigiani sono sempre meno e aumentano, invece, i venditori di "cianfrusaglie" e cibarie varie. In questo gli organizzatori e le amministrazioni comunali possono fare ben poco: annunciano l'evento, indicono i bandi di partecipazione e assegnano le piazzole (che ovviamente possono dipendere anche dall'anzianità di partecipazione da parte dell'ambulante).

Poi se rispondono i venditori di stracci per pulire i mobili, i venditori di bigiotteria e borse e gli esercenti ambulanti della porchetta, del formaggio e del pane, ci possono fare ben poco. La partecipazione ad una fiera di questo genere è democratica.

Tutti vorrebbero vedere più artigianato. Ma l'artigianato dov'è?

Poi può piacere o no ma quello che conta è che per un giorno Tivoli possa godersi la festa, possa regalarsi un momento di allegria e di spensieratezza, in un momento storico nel quale c'è tanta preoccupazione a ogni livello.

Si può fare in alcuni luoghi o in altri, ognuno è contento e scontento. Perché è così da sempre "chi la vuole cotta e chi la vuole cruda". Difficile, anzi impossibile, accontentare tutti.

Si criticherà sempre a prescindere. Perché in questo, ammettiamolo, il tiburtino sa essere un po' troppo criticone. Quando, invece, basterebbe proporsi, costituire un'associazione, darsi da fare concretamente, per organizzare qualcosa.

Commenti


©2020 di Tivoli Guidonia City. Creato con Wix.com

bottom of page