Tivoli: Gli anni di piombo raccontati dal Generale Cornacchia
- Tivoli Guidonia City
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Un viaggio dentro uno dei periodi più complessi e drammatici della storia repubblicana italiana. Sabato 23 maggio alle ore 16.30, nella suggestiva cornice di Rocca Pia, il festival PAGINE – Festival del Libro e della Letteratura di Tivoli ospiterà un appuntamento di grande rilievo culturale e storico con il Generale dei Carabinieri Antonio Federico Cornacchia, protagonista di una carriera investigativa che ha attraversato alcuni dei capitoli più delicati e controversi del Novecento italiano.
L’incontro, dal titolo “Gli anni della violenza”, sarà l’occasione per la presentazione in anteprima nazionale del nuovo libro di Cornacchia, “Violenza e Legalità. Il sequestro Dozier e il decennio di ferro”, pubblicato da Armando Curcio Editore. Un’opera che ripercorre gli anni del terrorismo, della tensione politica e delle grandi emergenze nazionali, concentrandosi in particolare sul rapimento del generale statunitense James Lee Dozier, ufficiale NATO sequestrato dalle Brigate Rosse nel 1981 e liberato dopo una complessa operazione investigativa.
Il volume non si limita a raccontare un singolo episodio, ma diventa una riflessione più ampia su quel “decennio di ferro” in cui l’Italia visse sotto il peso della violenza politica, del terrorismo e delle sfide alla legalità. Cornacchia, che in quegli anni fu tra i protagonisti dell’attività investigativa dell’Arma dei Carabinieri, offre uno sguardo diretto e personale su vicende che hanno segnato profondamente la memoria collettiva del Paese.
La figura del Generale Cornacchia si intreccia infatti con alcune delle inchieste e operazioni più significative della storia italiana. Dalla cattura di Renato Vallanzasca al caso Kappler, dalle indagini sull’omicidio di Pier Paolo Pasolini e sui successivi depistaggi, fino al rapimento e all’assassinio di Aldo Moro. Fu proprio Cornacchia, come ricordato più volte nei suoi racconti, ad aprire il bagagliaio della Renault 4 in via Caetani, dove venne ritrovato il corpo dello statista democristiano.
Il suo percorso professionale proseguì anche in altri scenari cruciali della sicurezza nazionale e internazionale, come il sequestro della nave Achille Lauro e il complesso caso Sigonella, affrontati durante il suo servizio nel SISMI.
Una carriera costruita su indagini complesse, arresti eccellenti e una forte capacità investigativa che gli è valsa la reputazione di uno dei protagonisti più autorevoli dell’attività investigativa italiana del secondo dopoguerra. Episodi spesso poco conosciuti o rimasti ai margini della narrazione pubblica trovano oggi spazio nel libro e nella collana editoriale dedicata alla sua esperienza.
Da questa lunga testimonianza nasce anche la docuserie televisiva “Airone 1 – Missione Continua”, in cui lo stesso Cornacchia racconta in prima persona le missioni, i retroscena e le sfide di una vita trascorsa al servizio dello Stato. La serie è realizzata e condotta dal giornalista Roberto Mattioli, che sarà anche il moderatore dell’incontro di Tivoli.
Tra gli aspetti più personali del racconto emerge anche il lato umano del Generale. Durante la sua carriera fu destinatario di tre attentati attribuiti alle Brigate Rosse, episodi che, secondo il suo stesso racconto, furono miracolosamente sventati. Cornacchia ha più volte legato quei momenti alla propria profonda spiritualità e al rapporto con Padre Pio, che considerava un punto di riferimento umano e spirituale.
L’appuntamento si inserisce nel calendario di PAGINE 2026, il festival dedicato al libro e alla letteratura promosso dal Comune di Tivoli, che punta a trasformare la città in un luogo di riflessione, confronto e memoria attraverso incontri con autori, intellettuali e protagonisti della cultura contemporanea.
L’evento dedicato ad Antonio Federico Cornacchia si annuncia così come una preziosa occasione per rileggere, attraverso la voce di un testimone diretto, le ombre e le contraddizioni di un’Italia attraversata da violenza, terrorismo e tensioni istituzionali, ma anche dalla costante ricerca della legalità e della difesa dello Stato democratico.






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