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Tivoli: Il bilancio dell'attività dell'Asa nella conferenza stampa di stamattina



Si è tenuta questa mattina nella sala consiliare del palazzo municipale la conferenza stampa sul percorso di risanamento del debito di Asa Tivoli spa e di bilancio delle attività sin qui realizzate dalla partecipata del Comune di Tivoli. Quello del risanamento finanziario è stato un percorso complesso, al termine del quale sono stati rispettati tutti gli obblighi derivanti dall'accordo ex articolo 182 bis della legge fallimentare. Era il 2013 quando si rendeva necessario per la società che gestisce il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani e di pulizia urbana sul territorio comunale, attivare al tribunale di Tivoli una procedura di accordo di ristrutturazione del debito. La decisione, maturata nel corso dell'allora amministrazione Gallotti (con il ruolo di recupero di elusione ed evasione affidato alla società “Andreani tributi” e perfezionato dalla commissaria prefettizia Alessandra De Notaristefani Di Vastogirardi), è stata poi portata avanti nel concreto dalle due amministrazioni a guida del sindaco Giuseppe Proietti.

Alla conferenza stampa hanno preso parte, oltre al sindaco Proietti, anche l’amministratore unico di Asa Tivoli Francesco Girardi, l’assessora all’Ambiente Eleonora Cordoni e l’assessora al Bilancio Maria Rosaria Cecchetti.

Il percorso di risanamento è partito da una situazione debitoria (al 2012) di 18,4 milioni di euro. L'omologa dell'accordo avveniva il 21 novembre 2013, momento dal quale è partito l’impegno di Asa Tivoli di far fronte alle rate mensili per sette anni, l’ultima pagata nel novembre scorso. Parallelamente al percorso di risanamento l’azienda, con la collaborazione dei cittadini che hanno recepito il suo nuovo corso ambientale e anche “culturale”, è stata in grado di generare vantaggi economici cospicui. L’impegno di ristrutturazione del debito è coinciso, dunque, con un grande cambiamento per la municipalizzata, con l’arrivo, per decisione dell’amministrazione Proietti, alla guida dell’azienda dell’amministratore unico Girardi, una professionalità specializzata nel settore dell’ingegneria ambientale. Durante questa fase di svolta, Asa Tivoli spa è riuscita a raggiungere un’efficiente raccolta differenziata, garantendo, nell'ultimo quinquennio, la riduzione della Tari di circa il 20% ai cittadini e alle utenze commerciali (dai 13,7 milioni da consuntivi Tares del 2013, è passata ai 10,8-11 milioni del 2020); l’assunzione a tempo indeterminato di trenta persone tramite due concorsi pubblici e investimenti in attività sperimentali nel trattamento dei rifiuti organici.

La raccolta differenziata, in particolare, è cresciuta dal 12% del 2014, a una media del 78% nel 2020, con punte, in alcuni mesi, che hanno superato l'80%. Nel lasso di tempo del quinquennio, 88.740 tonnellate di rifiuti indifferenziati si sono tramutati da materia smaltita con danni ambientali, in materia recuperata e riciclata. Notevoli anche i risultati raggiunti sui rifiuti Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), per i quali Tivoli da tre anni ha il primato tra tutti i Comuni del Centro Sud Italia per grado di intercettazione e rivendita alle filiere consortili. Dal 2014 al 2020 tali rifiuti sono passati da circa 123 tonnellate (2,1 kg pro capite all’anno) a 408 tonnellate annue raccolte (7,2 kg), grazie a diverse iniziative industriali intraprese, tra le quali il progetto “Tivoli miniera urbana”. Sono stati, inoltre, acquistati nuovi mezzi elettrici per la raccolta dei rifiuti e per lo spazzamento stradale, avviati investimenti in impianti di trattamento per la produzione di compost di alta qualità senza biogas.

«Ringrazio in primis tutte le cittadine e tutti i cittadini che hanno convintamente e radicalmente cambiato i propri comportamenti quotidiani in materia di conferimento dei rifiuti», ha detto il sindaco Proietti. «Ringrazio poi l’amministratore Girardi e tutti i dipendenti di Asa Tivoli spa per l’azione decisa di rinnovamento che hanno attuato nell’azienda e nel rapporto con la comunità tiburtina. Naturalmente la situazione igienico-ambientale di Tivoli è ancora migliorabile, ma è oggettivamente e sotto gli occhi di tutti la trasformazione radicale che la città è stata in grado di porre in essere. Questa vera e propria rivoluzione, che ha portato la comunità tiburtina a vivere partecipatamente una città più pulita e un ambiente più salubre, è stata accompagnata da un risanamento strutturale dell’azienda, che ora è, finalmente, sana da un punto di vista finanziario, funzionale e operativo».

«Al mio arrivo a Tivoli come amministratore unico di Asa Tivoli spa, nel 2014, ho ereditato una situazione difficile, ma per me anche una “sfida” positiva», ha spiegato Girardi. «Il salvataggio di Asa, conseguito di pari passo con l'uscita dall'emergenza rifiuti in città, è il risultato dell’equilibrio tra ecologia ed economia, la formula che ha ispirato il mio operato sempre. L’efficienza aziendale raggiunta, con l’aumento della raccolta differenziata, la riduzione della Tari, la pulizia urbana, l’assunzione di personale a tempo indeterminato e molto altro, ha portato a far diventare il “modello Tivoli” un indicatore a livello nazionale per delineare le strategie del piano di gestione rifiuti del ministero dell’Ambiente. Inoltre, a livello regionale Tivoli è oggi il primo Comune per percentuale media di raccolta differenziata tra quelli con più di 40mila abitanti, e ha realizzato la migliore performance tra i Comuni con “rifiuti zero” del Lazio per raccolta differenziata pro capite (396 chili per abitante all’anno). Tutto questo, grazie, naturalmente, alla convinta adesione della comunità tiburtina».

«È facile, oggi che la procedura è giunta a conclusione, dirsi soddisfatti, ma il percorso è stato complesso e articolato e il risultato finale positivo non era affatto scontato», ha evidenziato l’assessora Cecchetti. «Tra il 2013 e il 2014 Asa Tivoli spa e l’amministrazione comunale hanno preso decisioni importanti e anche sofferte per il futuro dell’azienda e per il delicato servizio dell’igiene urbana. Quasi in contemporanea, sono partite una serie di attività: il recupero da parte di “Andreani tributi”, la procedura ex 182 bis e il passaggio alla Tari. Complessa anche l’evoluzione amministrativa: dal primo impegno dell’amministrazione Gallotti all’arrivo della commissaria, sino al concreto lavoro di risanamento seguito dalle amministrazioni Proietti, e che coincide proprio con i sette anni delle rate di rientro dal debito. Occorreva credere in questa soluzione e lavorare seriamente, ed è ciò che è stato fatto da Asa Tivoli e dal Comune insieme. Oggi la città può contare su un’azienda del tutto risanata, pronta ad affrontare nuove strade e a rendere un servizio sempre più attento alla pulizia pubblica e all’ambiente».

«Negli ultimi anni abbiamo assistito a una rivoluzione ambientale nella nostra città, grazie alla ristrutturazione della municipalizzata Asa Tivoli spa», ha spiegato l’assessora Cordoni. «Alla rivoluzione verde si è affiancata una rivoluzione strutturale, che ha permesso all’azienda di risanare il proprio bilancio. A questi grandi cambiamenti la cittadinanza ha risposto con grande favore accogliendo le profonde novità. Possiamo ora puntare con più fiducia e anche ambizione al futuro, a partire dal nuovo piano industriale, punto imprescindibile per poter individuare correttamente le risorse per programmare nuovi progetti. Come, ad esempio, l’estensione della raccolta differenziata puntuale a tutto il territorio tiburtino; il potenziamento del compostaggio di comunità e di quello domestico; la realizzazione di un impianto per ridurre i costi di trattamento della frazione umida; l’intensificazione della raccolta differenziata. Tutto questo, continuando il lavoro di sensibilizzazione dei cittadini, soprattutto i più giovani, affinché i temi ambientali restino attuali e Tivoli si consolidi modello di sostenibilità al quale il paese possa guardare».

L’impegno di rientro settennale è stato garantito quindi da diversi aspetti:

- i recuperi di evasione ed elusione che Andreani è riuscita ad effettuare (7.608.479) che hanno integrato quanto incassato da Gerit-Equitalia, ora Agenzia delle entrate e riscossione (5.861.510);

- la nuova modalità di conduzione dell’azienda che ha aderito alla strategia “rifiuti zero”, ha intrapreso la raccolta porta a porta ed è riuscita a portare la raccolta differenziata a livelli importanti;

- la riduzione dei costi del piano finanziario;

- l’introduzione di una nuova modalità di riscossione (Tari) passata dalla responsabilità della società alla competenza comunale;

- il contratto di servizi tra Asa Tivoli e il Comune per il servizio di igiene urbana.

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