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Tivoli: Marco Feri, intervista al nuovo segretario del PD



di Claudia Crocchianti -


Abbiamo incontrato il nuovo segretario del Pd di Tivoli, Marco Feri. Una nomina importante cosa stati provando?

"La nomina a segretario è molto importante, è un onore continuare a ricoprire questa carica del Partito Democratico di Tivoli. Un onore ma anche un grande responsabilità, ci attende immenso lavoro nei prossimi mesi, nella formazione di una coalizione e di un programma in grado di vincere le elezioni e ridare a Tivoli la progettualità che merita".

Come ti muoverai per Tivoli?

"Nell’ultimo anno in cui sono stato segretario, abbiamo lavorato molto internamente sia per colpa del Covid, sia per discutere tra di noi e formarci accuratamente sui grandi temi che riguardano la nostra città, dalle terme, al bilancio, all’ambiente al rapporto con le periferie. Ora siamo pronti per intessere una discussione ampia e partecipata con tutte le forze politiche affini che vorranno discutere con noi nella formazione di un programma condiviso e ambizioso. Non abbiamo alcuna intenzione di imporre la nostra linea alle altre forze politiche, ma anzi discuterne più largamente possibile, ma di certo non ci faremo rallentare dalle sterili polemiche e dai personalismi di chi cerca solamente visibilità e protagonismo".

Di cosa ha bisogno la Città d'Arte?

"Questa è forse la domanda più importante che dobbiamo porci tutti. Tivoli ha bisogno di moltissime cose, nell’ultimo decennio le amministrazioni che si sono susseguite non hanno fatto praticamente nulla, lasciando la città in una condizione pessima. Di sicuro la prima cosa a cui si dovrà pensare è il bilancio, gravato da pesantissimi debiti; chiunque amministrerà nei prossimi anni dovrà fare fronte a questo. Sicuramente poi, i temi su cui si dovrà discutere sono l’economia e l’occupazione, rilanciando e progettando anche un piano serio turistico; la mobilità e l’impatto che avrà il nuovo polo ospedaliero tiburtino; l’ambiente, tema molto caro alla mia generazione, che a Tivoli andrà declinato con il fiume Aniene, la salvaguardia e la valorizzazione delle riserve e la gestione dei parchi pubblici; le periferie, progettando un modo per migliorarne la qualità della vita; l’edilizia scolastica, con due interi istituti chiusi nel nostro territorio per inagibilità sismica. E moltissimi altri temi. Tivoli merita di più di quello che le è ora offerto".

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