Tivoli - Morte Augusto Pennacchi: Positivo a droga e alcol il motociclista che si è scontrato con il giovane
- Tivoli Guidonia City
- 10 giu 2025
- Tempo di lettura: 2 min

La tragica scomparsa del giovane tiburtino Augusto Pennacchi, a seguito di un incidente stradale avvenuto il 1 giugno a Palombara Sabina, apre ancora una volta il dibattito sulle troppe vite spezzate a causa di sinistri causati da chi risulta positivo all’uso di sostanze stupefacenti e alcol.
Il giovane Augusto viaggiava in sella ad una Yamaha TT che si è scontrata frontalmente con uno scooter Honda Sh, guidato da un 27enne romano risultato positivo ai test di alcol e droga, oltre che senza patente.
Ricordiamo che Augusto Pennacchi è deceduto dopo una settimana, nella quale ha lottato tra la vita e la morte, per le gravi ferite riportate e la sua famiglia, in un meraviglioso atto di generosità, ha deciso anche di donare gli organi del giovane, che hanno permesso di salvare la vita a quattro persone. Un gesto fatto con il cuore dalla famiglia di Augusto, distrutta dal dolore ma altruista come poche. .
Nessuno potrà mai restituire in vita Augusto ma questo tragico incidente non deve rimanere l’ennesimo senza che si faccia qualcosa.
Guidare in stato di ebrezza e sotto effetto di sostanze stupefacenti è reato e come tale va trattato. Un fenomeno che tristemente si ripete in maniera troppo frequente, e in tanti casi di mezzo ci finiscono persone innocenti che pagano con la vita e, quando va bene, riportando ferite anche profonde o permanenti.
Servirebbe una campagna più incisiva per impedire tutto ciò e anche l’applicazione severa delle leggi, che possono fungere da deterrente.
L’omicidio stradale, se causato sotto l’effetto di droghe o alcol, dovrebbe essere trattato alla stregua di un omicidio vero e proprio. Ci pensino legislatori e giudici e riflettano affinché si possa porre fine a questo stillicidio di vittime sulle strade, causate da chi si mette alla guida dopo aver assunto alcol e sostanze stupefacenti. Affinché le morti di innocenti come il giovane Augusto Pennacchi non restino impunite e non siano vane.





Commenti