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Tivoli: Per la chiusura della via di Quintiliolo il Comune chiede l'intervento della Regione



L’assessora ai Lavori pubblici Laura Di Giuseppe questa mattina ha inviato alla Regione Lazio una richiesta d’intervento per il ripristino di via Maria Santissima di Quintiliolo, chiusa al traffico dei mezzi e dei pedoni a causa della frana del muro al di sotto della carreggiata l’8 giugno scorso. Nella richiesta – indirizzata al presidente della Regione Nicola Zingaretti, all’assessore al Lavori pubblici Mauro Alessandrini, alla direzione regionale Infrastrutture e mobilità e all’Azienda strade Lazio (Astral spa) - si sottolinea la necessità di riaprire la via con urgenza e si chiede alla Regione Lazio, in coerenza con le sue finalità e competenze, “di valutare di stanziare le risorse da destinare all’intervento per la sistemazione e il ripristino della sede stradale della via Maria Santissima di Quintiliolo e di valutare la possibilità di assumere il ruolo di stazione appaltante per l’intervento, anche per tramite della società della Regione Lazio, Astral spa”.

Nella richiesta inviata oggi, per sottolineare l’urgenza dell’intervento, viene ribadito il ruolo “fondamentale” che la strada riveste - nonostante sia classificata come strada locale - all’interno del sistema di mobilità del quadrante a nord dell’abitato di Tivoli. La via di Quintiliolo è, infatti, un asse viario importantissimo per lo smaltimento del traffico urbano e strada alternativa all’attraversamento del centro città per molte persone che provengono non soltanto dal territorio tiburtino, ma anche da altri Comuni, oltre che essere un’importante via di collegamento con il santuario della Madonna di Quintiliolo, meta di pellegrinaggi.

«Occorre un’azione straordinaria da parte delle istituzioni per poter accelerare l’esecuzione dei lavori e poter mettere in sicurezza il tratto stradale, dando un assetto definitivo alla viabilità dell’area», spiega Di Giuseppe, «per questo motivo ci rivolgiamo alla Regione e all’Astral, il cui amministratore unico Antonio Mallamo, a ottobre dichiarò alla stampa la disponibilità della società a occuparsi dell’intervento se fosse stata inviata una specifica richiesta da parte del Comune di Tivoli. Siamo consapevoli dei tempi lunghi che ci sono voluti per arrivare sin qui», aggiunge l’assessora, «tempi dilatati a causa dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria. Nonostante questo, da ottobre a febbraio sono stati conclusi una serie di passaggi concreti e fondamentali che ci permettono oggi di rivolgerci alla Regione: sono state affidate ed eseguite le attività per le prove e le indagini geognostiche e la relazione geologica e di modellazione sismica; è stata affidata e conclusa l’esecuzione del rilievo plano-altimetrico; è stato redatto (dall’ufficio del settore Lavori pubblici) il progetto di fattibilità tecnica ed economica, approvato poi dalla Giunta il 15 gennaio e inserito nel programma triennale delle opere pubbliche. Lasciamo alla Regione lo svolgimento delle sue valutazioni sull’impatto dell’opera e l’importanza di farsene carico. L’attenzione dell’amministrazione comunale resta tuttavia massima verso l’individuazione della soluzione del problema gravoso della via di Quintiliolo».

Qualora la richiesta non dovesse andare a buon fine, la sistemazione e il ripristino della sede stradale di via di Quintiliolo sono stati comunque inseriti nel programma triennale delle opere pubbliche 2021/2023 per l’annualità 2021 (per un importo totale di 524.449 euro), con finanziamenti che proverranno da alienazioni di beni comunali.

Intanto, per il prosieguo della progettazione, il Comune di Tivoli ha partecipato a inizio anno a un bando del ministero dell’Interno per la richiesta di contributi stanziati dalla legge di bilancio 2020 per il finanziamento della progettazione definitiva ed esecutiva (circa 30mila euro). Per finanziare, infine, i lavori veri e propri, si dovranno attendere gli introiti per le spese dell’investimento.

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