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Tivoli: Prorogate fino al 17 maggio alcune ordinanze. Pomata resterà interdetta ai non residenti



In seguito all’approvazione del Dpcm del 27 aprile sulle “Ulteriori disposizioni attuative del decreto legge 23 febbraio 2020, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, applicabili sull'intero territorio nazionale” con effetto dal 4 al 17 maggio, il sindaco di Tivoli Giuseppe Proietti proroga -  con ordinanza numero 202, disponibile nell’Albo pretorio del sito istituzionale del Comune - le ordinanze sindacali 121/2020, 122/2020, 125/2020, 126/2020 e 176/2020 (per quest’ultima limitatamente alle ulteriori disposizioni per il commercio di vestiti e neonati nei mercati settimanali).

In particolare:

-  nei mercati settimanali di Tivoli Centro, Lunganiene Impastato, Tivoli Terme e Villa Adriana sarà consentita esclusivamente la vendita di generi alimentari, la vendita di prodotti agricoli, inclusi piante e fiori, il commercio di vestiti per bambini e per neonati.

Per quanto riguarda le misure di distanziamento sociale e il divieto di assembramento, il Dpcm del 27 aprile demanda ai sindaci il potere di mantenere misure più restrittive nei luoghi pubblici nei quali non sia possibile assicurare il rispetto delle disposizioni previste per il contenimento del contagio.

Per cui sono state prorogate sino al 17 maggio le prescrizioni riguardanti:

-   la chiusura dei parchi, delle aree verdi, dei giardini pubblici e del cimitero;

-  strada di Pomata resta interdetta ai pedoni, alle bici e a qualunque altro mezzo ludico-ricreativo-sportivo (tranne che per i residenti e i proprietari di fondi agricoli);

- rimane in vigore la limitazione dell’apertura al pubblico degli uffici comunali;

-  chiuse ancora sino a nuove disposizioni le delegazioni di Villa Adriana e Tivoli Terme.

Non è stata invece prorogata l’ordinanza 140 che limitava le attività motorie e sportive all’aperto al raggio di 200 metri dalla propria abitazione, salvo ulteriori restrizioni qualora non verrà rispettato il divieto di assembramento in qualsiasi zona della città.

Le trasgressioni alle ordinanze prorogate saranno punite con sanzione amministrative.

Nell’ordinanza, inoltre, il sindaco raccomanda “il rigoroso rispetto delle disposizioni relative al divieto di assembramento anche in tutte le aree private, comprese quelle condominiali, sottolineando che le feste nelle abitazioni private continuano ad essere sospese, nonostante la facoltà di spostamento per incontrare congiunti” e anche “il rispetto di tutte le disposizioni e prescrizioni finalizzate al contenimento del contagio indicate nei precedenti e vigenti provvedimenti nazionali e regionali, con particolare riguardo al rispetto dei contenuti dei protocolli per gli  ambienti di lavoro, in vista delle riaperture  delle attività previste per il 4 maggio 2020; contenuti dei protocolli per gli  ambienti di lavoro, in vista delle riaperture  delle attività previste per il 4 maggio 2020”.

“Sappiamo di chiedere un ulteriore sforzo alla comunità tiburtina”, commenta il sindaco, “ma le prossime settimane saranno cruciali per il contenimento dell’epidemia: lunedì 4 riapriranno diverse attività produttive e commerciali in tutto il Paese e dovremo tutti adottare la massima cautela e prudenza per scongiurare che la curva del contagio – sin qui stabile negli ultimi giorni – torni a salire pericolosamente. Chiedo, dunque, a tutte e a tutti, di continuare a seguire con rigore le misure e i comportamenti adottati sinora e che hanno permesso di contenere il virus e di far iniziare a riaprire attività economiche fondamentali per la vita dell’intero Paese”.

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