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Tivoli stasera su Rai 1: il Palazzetto Paolo Tosto protagonista di “Tutto l’amore che resta”

Tivoli Guidonia City
2 minuti fa
Tempo di lettura: 3 min

La città torna a fare da set per una produzione televisiva nazionale. Il Palazzetto dello Sport Paolo Tosto, nella Città dello Sport di Tivoli, sarà protagonista di alcune scene della nuova fiction di Rai 1 “Tutto l’amore che resta”, prodotta da Fabula Pictures e Rai Cinema e con Raoul Bova tra gli interpreti principali.


Tivoli torna così sotto i riflettori della televisione nazionale. A darne notizia è la Tibur Film Commission, che ha annunciato la presenza della città nella nuova serie televisiva in onda in prima serata su Rai 1.

Questa volta le telecamere hanno fatto tappa al Palazzetto dello Sport Paolo Tosto, struttura situata all’interno della Città dello Sport, scelta come location per le riprese della fiction. Un'occasione che porta sul piccolo schermo non soltanto una delle strutture sportive cittadine, ma anche un'immagine della Tivoli contemporanea e della sua vocazione ad accogliere produzioni cinematografiche e televisive.

La Tibur Film Commission ha espresso il proprio ringraziamento alla produzione, sottolineando come Tivoli sia stata scelta ancora una volta per le riprese di un progetto destinato al grande pubblico. Un risultato reso possibile anche dalla collaborazione con l'amministrazione comunale, gli uffici coinvolti e le realtà sportive che utilizzano quotidianamente l'impianto.

Particolare riconoscimento è stato rivolto all'assessore allo Sport Clizia Lauri e all'ufficio Cultura del Comune, che hanno coordinato le procedure legate all'utilizzo della struttura e i rapporti con le società sportive interessate.


Una storia ambientata in una scuola inclusiva

“Tutto l’amore che resta” affronta temi legati all'inclusione, alla disabilità, alla neurodivergenza e ai rapporti familiari. Al centro della storia c'è il liceo Helen Keller, un istituto pubblico immaginario nel quale studenti con e senza disabilità frequentano insieme le lezioni e condividono il proprio percorso di crescita.

A guidare la scuola è Stefano Fogli, interpretato da Raoul Bova, fondatore e preside dell'istituto. Il personaggio è profondamente coinvolto nel progetto educativo, anche per una vicenda personale che riguarda la sua famiglia: il figlio Luca convive infatti con l'osteogenesi imperfetta, conosciuta anche come “malattia delle ossa di cristallo”.

La serie sviluppa così, accanto alle vicende scolastiche, una dimensione familiare e personale. Amicizie, primi amori, conflitti tra ragazzi e genitori, difficoltà legate all'adolescenza e alla disabilità si intrecciano con un elemento di mistero legato a un episodio del passato.


Il Palazzetto Paolo Tosto arriva sul piccolo schermo

È proprio all'interno di questo racconto che compare anche il Palazzetto Paolo Tosto. Le immagini girate a Tivoli consentiranno agli spettatori di riconoscere una struttura conosciuta quotidianamente da atleti, società sportive e famiglie, inserita questa volta nella narrazione di una produzione televisiva nazionale.

Per Tivoli si tratta di un'ulteriore occasione di visibilità attraverso il cinema e la televisione. La presenza di produzioni audiovisive contribuisce infatti a mettere in evidenza luoghi e strutture della città al di là dei suoi più celebri monumenti storici e archeologici.

La Tibur Film Commission, che promuove il territorio della Valle dell'Aniene e dell'area tiburtina come location per produzioni cinematografiche e televisive, ha sottolineato proprio questo aspetto, ringraziando quanti hanno collaborato alla realizzazione delle riprese.

L'appuntamento per il pubblico è quindi con “Tutto l'amore che resta”, in prima serata su Rai 1. Per i telespettatori tiburtini ci sarà anche una curiosità in più: riconoscere, tra le scene della fiction, il Palazzetto dello Sport Paolo Tosto e vedere così una parte della Tivoli sportiva entrare nelle immagini della televisione nazionale.




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