VILLÆSTATE 2026 chiude il sipario: successo di pubblico e cultura nelle Villæ di Tivoli

Si è chiusa VILLÆSTATE 2026: una rassegna da ricordare nelle Villæ di Tivoli. Il direttore Alberto Samonà: “Un’offerta che ha coniugato valorizzazione del patrimonio e alta divulgazione”
Si è chiusa nelle scorse ore “VILLÆSTATE 2026”, la rassegna che ha contrassegnato un’estate importante, partecipata e di qualità per Villa Adriana, Villa d’Este e il Santuario di Ercole Vincitore.
Una stagione iniziata il 21 giugno a Villa Adriana con il tutto esaurito di “Emozioni”, la serata dedicata alle canzoni di Mogol e Battisti, con Gianmarco Carroccia e la presenza di Mogol, al quale l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este ha tributato la prima edizione del Premio Tibur - VILLÆ, dedicato ai grandi nomi della cultura italiana.
Spazio anche all’incontro tra natura e arte contemporanea a Villa d’Este, con “Cosmogonie dell’acqua” di Claudia Müller, tre installazioni per un’unica mostra, ispirata all’elemento che più identifica la Villa, organizzata in collaborazione con il Collettivo L’Aquila Reale.
Al Santuario di Ercole Vincitore, il teatro è stato protagonista con “Heroides”, la rassegna teatrale, curata da TDO compagnia di Marco Prosperini e Luca Simonelli, dedicata alle grandi figure femminili del Mito, con cinque spettacoli d’eccezione – Medea, Antigone, Ifigenia, Ecuba e I de Broc – interpretati da alcuni celebri nomi del teatro italiano, tra cui Giuseppe Pambieri, Micol Pambieri, Paola Quattrini, Silvia Siravo, Lia Tanzi, Alessandro Machia, Andrea Tidona e altri, per raccontare la forza e la complessità dell’universo femminile.
Tra gli appuntamenti più significativi, “Eterno Pinocchio – Duecento anni di Collodi” ha portato a Villa d’Este due serate incentrate sullo scrittore e sul suo personaggio più celebre, che ancora oggi invita a riflettere. La prima con Giordano Bruno Guerri, Daniela Marcheschi, Fulvia Toscano e Luigi Turinese e il celebre cartone di Walt Disney, la seconda con Andrea Balestri, Massimo Benenato, Giampiero Ingrassia, presentati dalla giornalista Martina Riva e la musica di Fiorenzo Carpi eseguita dal vivo insieme all'audiovisual mapping di FLYer.
E poi ancora, le aperture serali, fino alla suggestiva osservazione astronomica “Ad osservar le stelle”, a Villa Adriana, dalla Torre di Roccabruna il 29 agosto. La musica ha risuonato a Villa d’Este anche a settembre con “Canto delle Creature”, dedicato agli ottocento anni di San Francesco d’Assisi, con Ambrogio Sparagna, l’Orchestra Popolare Italiana e gli interventi del poeta Davide Rondoni, e a Villa Adriana con “Lumen Lunae”, melologo in prima assoluta, dedicato ad Adriano Imperatore, con musiche originali del Maestro Mario Modestini eseguite dal vivo dal quartetto d’archi “La lira di Orfeo” e testi di Filippo Arriva, ispirati a grandi poeti e interpretati da Manuela Mandracchia e dal controtenore Raffaele Pe.
VILLÆSTATE 2026 si chiude nel segno della grande cultura e di una straordinaria partecipazione di pubblico.
«Una rassegna di qualità che ha confermato il ruolo delle VILLÆ di Tivoli come laboratorio dinamico – sottolinea il direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, Alberto Samonà – in grado di far parlare linguaggi diversi all’interno di un unico, grande, progetto culturale: dalla musica d’autore al teatro classico, fino all’arte contemporanea e all’astronomia. Il Premio Tibur a un Maestro come Mogol, gli omaggi a Collodi e San Francesco, la riflessione su Adriano, unitamente all’ampia presenza del pubblico, testimoniano la bontà di un’offerta che ha voluto coniugare rigore scientifico, valorizzazione del patrimonio e alta divulgazione. Un bilancio estremamente positivo, testimoniato dalla grande affluenza di persone ad ogni appuntamento, che ci spinge a continuare su questa strada, rendendo i nostri meravigliosi siti culturali sempre di più spazi di incontro e partecipazione».





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