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Colosseo: La Società del Travertino Romano firma il restauro dei fornici

  • Tivoli Guidonia City
  • 19 mar
  • Tempo di lettura: 1 min

Roma – Il passato torna a parlare attraverso la pietra. Nel cuore della Capitale, il restauro dei fornici del Colosseo riporta al centro della scena il travertino romano, materiale identitario che da oltre duemila anni definisce il paesaggio architettonico della città.

L’intervento di recupero conservativo ha previsto l’impiego di travertino proveniente dal bacino estrattivo tiburtino, fornito dalla Società del Travertino Romano S.p.A., azienda storica del distretto tra Tivoli e Guidonia attiva dal 1916. Una scelta che punta alla continuità materica e al rispetto filologico del monumento, costruito in epoca imperiale proprio con questa pietra.

Il travertino, noto per la sua resistenza e versatilità, rappresenta ancora oggi un elemento chiave nei restauri di beni storici. La sua capacità di integrarsi con le strutture originarie senza alterarne l’aspetto rende possibile un equilibrio delicato tra conservazione e intervento contemporaneo.

«Contribuire alla conservazione del Colosseo è motivo di grande orgoglio – afferma Elisabetta Di Maddalena – perché significa partecipare alla tutela di un patrimonio che appartiene all’intera umanità».

L’intervento sui fornici si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio monumentale romano e conferma il ruolo centrale della tradizione estrattiva tiburtina nella conservazione dei grandi simboli storici. Non solo un’operazione tecnica, dunque, ma un’azione che riafferma il legame tra territorio, materia e memoria.

Il Colosseo, emblema universale di Roma e dell’ingegneria antica, continua così a rinnovarsi senza tradire la propria essenza. E lo fa affidandosi, ancora una volta, alla pietra che lo ha reso eterno.

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