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Discarica Corcolle-Villa Adriana Arriva il no del Tar del Lazio

A Corcolle-Villa Adriana non sorgerà alcuna discarica. Con la sentenza n. 3728 del 31 marzo 2020 il Tar del Lazio ha, infatti, accolto il ricorso promosso dal Comune di Tivoli contro la Presidenza del Consiglio dei ministri, la Regione Lazio e il Comune di Roma, escludendo così la possibilità che la località di Corcolle, a ridosso della grande villa dell’imperatore Adriano, iscritta nell’elenco Unesco dei beni del patrimonio dell’umanità, a Villa Adriana, potesse ospitare una discarica per fronteggiare lo stato di emergenza ambientale verificatosi a Roma in vista della chiusura della discarica di Malagrotta. 

 La sentenza riguarda un provvedimento del 2012 dell’allora prefetto di Roma, commissario delegato al superamento dell’emergenza ambientale di Roma e Provincia. L’area verde di Corcolle-Villa Adriana alla fine del 2019 è stata di nuovo inserita tra i luoghi in cui realizzare una discarica di rifiuti indifferenziati a servizio di Roma Capitale (lista fatta oggetto di un serrato confronto tra la Regione Lazio e Roma Capitale, conclusosi con l’indicazione del sito di Monte Carnevale).

 Il giudice amministrativo ha ora sentenziato che la scelta di collocare una discarica a Corcolle-Villa Adriana era manchevole delle necessarie valutazioni in ordine ai profili “…vincolistici e di tutela culturale-architettonica e paesaggistica rilevanti per la collocazione dell’intervento in detta area …”, come riporta la sentenza, e non garantiva minimamente la “tutela dell’assetto idrogeologico”, viste le “falde acquifere presenti nell’area interessata”.

“La collocazione di una nuova discarica a Corcolle-Villa Adriana, dunque, è stata ritenuta come una scelta scriteriata sotto ogni profilo rilevante (archeologico, vincolistico, paesaggistico, ambientale e idrogeologico) e ciò dovrebbe escludere che possa essere riproposta in futuro”, sottolinea il legale.

“Una bella notizia che arriva proprio in un contesto difficile per la lotta collettiva che stiamo facendo per frenare l’epidemia scatenata dal nuovo Coronavirus”, commenta il sindaco di Tivoli Giuseppe Proietti. “Sapere di poter continuare a fruire di un luogo verde, incontaminato e salubre oltreché unico da un punto di vista storico e culturale, ci dà una spinta in più per pensare sin da ora a un futuro migliore che dobbiamo ricostruire passo dopo passo. Una scelta, quella di porre nell’area Corcolle-Villa Adriana, tutelata dall’Unesco e quindi bene dell’Umanità”, aggiunge il sindaco, “che sarebbe costata molto non soltanto in termini ecologici e sanitari, ma anche economici, perché avrebbe dato un duro colpo al turismo. Quando l’emergenza legata al Covid-19 sarà terminata, sarà proprio sulle nostre bellezze artistiche e storiche, archeologiche e di tutto il settore dell’enogastronomia che dovremo ricominciare per risollevare l’economia del territorio tiburtino. Un ringraziamento, in questo importantissimo risultato, va al legale del Comune Ignazio Tranquilli e alla Soprintendenza speciale di Roma, che ha affiancato l’amministrazione tiburtina nella ferma azione a tutela del territorio”.


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