Francesca Proietti, talento tiburtino tra musica antica e grandi palchi
- Tivoli Guidonia City
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Tivoli è una città piena di talenti inespressi, ma anche di quelli che hanno trovato la loro affermazione seguendo un percorso fatto di studio e sacrificio. La passione per la musica ha mosso il tutto. Abbiamo il piacere di conoscere il talento artistico di Francesca Proietti, nata negli anni ’90 con un bagaglio di tutto rispetto. Si esibirà a Tivoli, alle Scuderie Estensi, il prossimo 1 aprile alle 18.30 per la rassegna "Incanti", insieme al liutista Lorenzo Sabene, per un viaggio sonoro attraverso il Barocco italiano.
Cantante, vocal trainer e insegnante con un background di studi pianistici e umanistici, ha iniziato ad approcciarsi alla vocalità all’età di sette anni, come membro stabile del “Coro di voci bianche Nanino”, entrando pochi anni dopo nel Laboratorio orchestrale del Corso musicale sperimentale della Scuola “Guido Baccelli” di Tivoli. Dopo studi di canto barocco con i Maestri Sara Della Porta e Rosa Marie Meister e dopo aver preso parte a numerose masterclass con i Maestri Rosa Marie Meister, Emma Kirkby, Furio Zanasi e Gloria Banditelli, si è laureata in Canto rinascimentale e Barocco presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma sotto la guida del Maestro Sara Mingardo (2021). Negli anni ha preso parte a concerti e festival con: Duo Seraphim, Concerto Regio, Prima prattica ensemble, Ensemble Una Vox, Cor Ad Cor Ensemble, Cappella musicale di Santa Maria i n Campitelli, Cappella musicale di San Giovanni in Laterano, Coro "Canticorum Jubilo" Quartetto Romano, Coro Verdi di Roma, Vox Tiferex, Neuma Project, Vocalia Consort, Ars Cantica. Ha collaborato come soprano solista con il compositore Augustin Maurs, per il progetto 3 Toasts to Stolen Time, interno al festival di performance contemporanea TEMPO RUBATO (2014), presso l ’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Inoltre ha preso parte a numerosi festival di arti performative e concerti a Roma, Tivoli, Carpi, Rieti, Latina, La Valletta, Algeri, Palermo, Bevagna, Urbino, Sacile. Collabora sovente in qualità di soprano con i Maestri Gabriele Spampinato, Paolo Tagliaferri, Marco Berrini ed Estevan Velardi, Walter Marzilli. Dal 2023 collabora in qualità di cantante, consulente e performer con il progetto Neuma. Sempre dal 2023 è membro stabile dell’Ensemble CorAdCor diretto dal maestro Paolo Tagliaferri. Nel 2024 ha iniziato una proficua collaborazione con il Vocalia Consort di Roma e con l'ensemble Ars Cantica entrambi diretti dal Maestro Marco Berrini. Nello stesso anno ha fondato il Duo Sybillae col Maestro Lorenzo Sabene con cui opera una ricerca musicale e filologica del repertorio vocale e strumentale del periodo tardo rinascimentale e barocco.
Francesca, cosa ti ha spinto ad avvicinarti a questo mondo?
“In realtà non ho una risposta precisa in quanto la musica ha sempre fatto parte della mia vita e ho sempre ascoltato linguaggi come quello relativo al rinascimento e al barocco. Fin da bambina ascoltavo, cantavo ed ero affascinata da tutto quello che richiamava in qualche modo ‘l’antico’, quindi passare poi allo studio più approfondito è stato abbastanza naturale e spontaneo, è come se questo linguaggio fosse stato sempre dentro di me”.
Esperienze importanti fatte?
“Negli anni ho avuto la fortuna di collaborare con Maestri stupendi i quali mi hanno dato la possibilità di crescere tantissimo come persona e come musicista. Ho avuto la possibilità di incidere una messa da Requiem di Bonaventura Rubino per l’etichetta Tactus che ha rappresentato la prima incisione e prima esecuzione mondiale in quanto lo spartito non era mai stato eseguito in tempi moderni. Ho avuto l’onore di essere stata scelta dal Maestro Augustin Maurs come voce solista per un evento presso l’Auditorium Parco della Musica . Ci tengo molto a citare anche le bellissime produzioni organizzate dal conservatorio di Santa Cecilia dove, ancora studentessa, ebbi l’onore di poter collaborare con il maestro Cesare Scarton per due edizioni dell’Orfeo di Monteverdi e per un’edizione dell’Incoronazione di Poppea sempre di Monteverdi".
Come sarà articolato l'evento del primo aprile?
“Il concerto che vedrà il duo Sybillae composto da me e dal mio collega Lorenzo Sabene (al liuto e alla tiorba) ‘Al Lume delle Stelle’, vuole utilizzare il tema della luce come metafora per rappresentare la vasta gamma di sentimenti che illuminano (o lasciano in ombra) l’animo umano. Il concerto parlerà di amore, speranza e bellezza, in contrasto con l’ombra della pena. Tutto questo attraverso il linguaggio universale della musica. Il pubblico ascolterà i lavori di Barbara Strozzi, John Dowland, Giulio Caccini, Gaspar Sancez, Tarquinio Merula ed altri autori che ci accompagneranno inoltre in un viaggio tra le maggiori corti europee del 500 e 600”.
Quali sono i tuoi miti nel campo musicale?
“Se parliamo di miti musicali attuali posso dire senza nessuna esitazione Emma Kirkby, alla quale dobbiamo la riscoperta del repertorio barocco negli anni ’70 assieme all’ensemble The Consort of Musicke, Vincent Dumestre e il consort Le Poeme Harmonique. Mentre se parliamo di miti del passato direi Claudio Monteverdi, Pierluigi da Palestrina, Barbara Strozzi (una delle poche donne ricordate come compositrici), Antonio Vivaldi (oggetti della mia tesi durante il biennio specialistico) e naturalmente Johann Sebastian Bach”.
Secondo te nella tua città ci sono abbastanza eventi di questo genere?
“Sinceramente? No. Io stessa non canto a Tivoli dal 2012 o dal 2013 forse…la mia città è la casa di tanti musicisti capaci ed interessati ma che non trovano spazio spostandosi inevitabilmente a Roma e dintorni perché la città non offre nulla. E per nulla intendo né stimoli né occasioni. Questa rassegna concertistica infatti è stata una sorpresa per me, avere la possibilità di competere in maniera trasparente presentando un progetto è stata una bella sorpresa e sono felicissima dell’opportunità”.
(Si. Gi.)






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