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Guidonia Montecelio: SENARTICA porta a Roma "Il lungo pranzo di Natale"

  • Tivoli Guidonia City
  • 17 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

di Luisa Tollo


Dal 23 al 25 gennaio la compagnia teatrale SENARTICA di Guidonia porterà in scena “Il lungo pranzo di Natale” di Thornton Wilder. Lo spettacolo andrà in scena al Teatro Petrolini, in Via Rubattino 5, a Roma.

Per prenotare i biglietti si può chiamare il seguente numero: 065757488.


Lo spettacolo si svolge in un atto unico nella sala da pranzo della famiglia Bayard. La scena si apre con Roderick e Lucia, una giovane coppia che inaugura la casa e le tradizioni di famiglia davanti a un tacchino immaginario. Ma quello che inizia come un singolo pasto si trasforma presto in un viaggio lungo novant’anni, durante il quale i personaggi invecchiano tra una battuta e l’altra. I discorsi si ripetono quasi identici di generazione in generazione creando un effetto ipnotico che trasforma la banalità quotidiana in un rituale sacro. Mentre il mondo fuori cambia, segnato dal passaggio delle epoche e dal dolore delle guerre, la tavola dei Bayard resta il perno attorno a cui ruota l'esistenza. Alla fine, quando l'ultimo membro della famiglia rimasto nella dimora decide di andarsene, restano solo le mura e l'eco di novanta Natali, lasciando nello spettatore la malinconica consapevolezza di quanto la vita sia una successione di istanti preziosi e terribilmente fugaci.

Di seguito le risposte di Daniele De Santis, regista dello spettacolo, ad alcune domande sull’esperienza vissuta.

 

Quanto tempo ha richiesto la preparazione dello spettacolo? Se ci sono state quali sono state le difficoltà incontrate durante il percorso?

“La preparazione dello spettacolo ha richiesto un periodo di tre mesi. La vera sfida attoriale è rappresentata dall’esigenza di alcuni attori di interpretare due ruoli, per questo abbiamo iniziato con lo studio dei personaggi in modo da creare dei caratteri distintivi in ciascuno di essi. Altra sfida per gli attori è stata dare l’idea del trascorrere del tempo senza invecchiare fisicamente ma solo con l’interpretazione, modulando la voce, l’interpretazione e i movimenti fisici. Passare dalla spensieratezza della gioventù alla profondità della vecchiaia in pochi istanti e con poche battute è stata una sfida che i ragazzi hanno accolto e affrontato con serietà.

Sul lato regia la sfida maggiore è stata quella di creare una continuità nel susseguirsi delle scene e dei periodi pur scandendo il passare del tempo, mettendo un accento sugli eventi principali con una musica specifica. Idea sostenuta anche da una scelta scenica con mobilio e oggetti ridotti all’essenziale e con luci che daranno una sensazione di antico e vissuto.”

 

Puoi lasciare un messaggio sullo spettacolo per i lettori?

“'Il lungo pranzo di Natale' rappresenta lo spaccato di una parte della società legata alla famiglia e alle tradizioni, come lo era e lo è tutt’oggi la mia esperienza famigliare. Ci offre una riflessione sul trascorrere del tempo e sul cambiamento generazionale che viviamo ma che a volte non riusciamo, o facciamo fatica, ad accettare. In un modo che avanza rapidamente, abbiamo bisogno di fermarci un attimo e assaporare ciò che ci circonda, vivere il momento, perché potrebbe non ritornare.”



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