Guidonia: Studenti dell'ex Majorana in protesta, “topi e degrado a scuola”
- Tivoli Guidonia City
- 12 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min

Mattinata di protesta all’IIS di Via Roma 298 (ex Majorana), dove oggi, giovedì 19 marzo, numerosi studenti hanno deciso di non entrare in classe per denunciare le gravi condizioni strutturali e igieniche dell’istituto. Una situazione che, secondo quanto riferiscono, sarebbe nota da tempo ma mai realmente affrontata dalle istituzioni competenti.
Al centro della mobilitazione ci sono problemi che gli studenti definiscono ormai insostenibili. Tra le criticità più gravi, la presenza di topi all’interno dell’edificio scolastico, in particolare nei laboratori musicali, dove diversi strumenti sarebbero stati danneggiati o resi inutilizzabili. A questo si aggiungono infiltrazioni d’acqua nelle aule, che contribuiscono a peggiorare ulteriormente le condizioni degli spazi.
La protesta è sostenuta anche dalla Rete degli Studenti Medi di Tivoli e Guidonia, che denuncia come le segnalazioni risalgano già al periodo successivo alle vacanze natalizie, senza però aver prodotto interventi concreti. Una mancanza di risposte che ha alimentato il malcontento e portato alla decisione di oggi.
Particolarmente critica anche la situazione dei servizi igienici. Gli studenti parlano di bagni spesso fuori uso o inaccessibili, privi di porte funzionanti e dei prodotti essenziali per l’igiene. «Versano in uno stato indecente — spiegano — ed è inaccettabile dover trascorrere l’intera giornata in un ambiente del genere».
A complicare ulteriormente il quadro, sono i lavori di manutenzione attualmente in corso all’interno dell’istituto. Secondo gli studenti, gli interventi verrebbero effettuati durante l’orario scolastico, con l’utilizzo di strumenti rumorosi come martelli pneumatici, rendendo di fatto impossibile seguire le lezioni. Inoltre, la polvere prodotta dai lavori si diffonderebbe nei corridoi e nelle aule, aggravando le condizioni sanitarie già precarie.
Non meno rilevante è la questione degli spazi didattici: laboratorio e biblioteca risultano chiusi da mesi, privando gli studenti di ambienti fondamentali per lo studio e le attività formative.
«Chiediamo che le istanze degli studenti vengano ascoltate e che le problematiche vengano risolte», afferma Sofia Vennarucci della Rete degli Studenti Medi. «È inaccettabile fare lezione in condizioni che ledono alle fondamenta il diritto allo studio».
La protesta di oggi rappresenta quindi un segnale forte, con cui gli studenti chiedono interventi immediati e concreti per garantire sicurezza, dignità e qualità all’interno della scuola.






Commenti