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Paolo Cordaro e le sue Dodici Lune: "Sono poesie intrise di amore"




di Claudia Crocchianti -


Lo scrittore e poeta Paolo Cordaro sabato 28 ottobre scorso, presso la sala conferenze di Villa Gregoriana a Tivoli, ha presentato il suo libro “Dodici Lune”. L’evento è stato organizzato dalla Scuola Italiana di Biblioterapia, del Libro, della Lettura e delle Arti (S.I.BI.L.L.A.) con la collaborazione del Parco Villa Gregoriana FAI. Ha moderato la manifestazione la Dottoressa Rosa Mininno, Psicoterapeuta, Biblioterapeuta, Fondatrice e Presidente della S.I.BI.L.L.A. Lo scrittore ha rilasciato questa intervista per il nostro giornale.


Come è nata l'idea di scrivere "Dodici Lune"? Le DODICI LUNE rappresentano i mesi dell'anno, ho voluto racchiudere componimenti che descrivono e segnano il tempo. La pandemia ha lasciato un segno e cambiato le nostre vite, ciò che ha ispirato la mia poesia in qualche modo è una piacevole o spiacevole conseguenza di questo periodo storico.

Di cosa trattano le poesie? C'è molto amore. Amore per la vita, amore per quella passata e per quella che si sta vivendo. Amore per la donna della mia vita, dove la donna non è solo la persona con cui condividerla ma è il completamento della propria. In Dodici Lune c'è anche molta introspezione, anzi direi che insieme al tempo l'introspezione è il fil rouge che unisce tutte le poesie.

Cosa rappresenta per lei la poesia? È libertà. Il piacere di poter creare arte senza vincoli e limiti. Ogni sensazione, ogni emozione attraverso la penna prende forma sul foglio bianco. Poterle rileggere mi fanno riemergere quelle sensazioni, poterle condividere è un'emozione immensa. Come è stata l'esperienza di presentare il libro nella splendida cornice di Villa Gregoriana? Sono passati più di vent'anni dalla mia prima pubblicazione e dalle mie prime presentazioni. Posso dire che non avevo mai presentato un mio libro in un luogo così speciale, è stato un vero privilegio e ho provato grandi emozioni. Il tutto grazie a Rosa Mininno e alla Scuola Italiana di Biblioterapia, del Libro, della Lettura e delle Arti di Tivoli, ma soprattutto al FAI e alla Villa Gregoriana che ci hanno concesso questa possibilità. La lettura artistica di Antonio Alfonsi è stata molto intensa. Il pubblico è rimasto affascinato dall'evento e dalla splendida cornice. Il pubblico come sta rispondendo? Le vendite stanno andando molto bene. Grazie al mercato di distribuzione capillare in cui la Writers Editor di Roma è presente, Dodici Lune la si può trovare sulle varie piattaforme tematiche, ma anche nelle librerie. Sui social in cui sono presente ho ricevuto tanti consensi e complimenti da chi ha avuto modo di leggere Dodici Lune. Prossimi progetti? In questo periodo mi sto dedicando agli incontri per far conoscere "Dodici Lune". Mi dedico molto alla scrittura senza un vero e proprio programma. Probabilmente in primavera tirerò le somme e cercherò di far partire un nuovo progetto e farlo nascere nei giusti tempi, senza eclissare le "Dodici Lune".

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