Tivoli: Aniene e Pomata, scatta l’allarme «Difendiamo il nostro territorio»

Nel mirino il nuovo Acquedotto Marcio e il progetto di variante dell’A24. Due iniziative pubbliche organizzate dal Movimento Civico Tiburtino, il 25 ottobre e il 1° novembre, per sensibilizzare i cittadini e avviare la costituzione di un comitato.
La tutela del fiume Aniene e del territorio di Pomata torna al centro del dibattito a Tivoli. Il Movimento Civico Tiburtino lancia un appello alla partecipazione per contrastare quelli che definisce interventi potenzialmente impattanti sul paesaggio, sull’ambiente e sul patrimonio storico e archeologico locale.
Nel comunicato diffuso dal movimento, l’attenzione si concentra su due progetti: la realizzazione del Nuovo Acquedotto Marcio e una variante della A24 che interesserebbe l’area di Pomata. Due opere che, secondo il Movimento Civico Tiburtino, rischiano di modificare profondamente un territorio considerato di particolare valore naturalistico e culturale.
Il nuovo Acquedotto Marcio e il timore per le sorgenti dell’Aniene
Il primo intervento contestato riguarda il cantiere previsto per la costruzione del Nuovo Acquedotto Marcio. Secondo quanto riportato nel comunicato, l’area interessata dai lavori sarebbe di circa cinque ettari.
Il movimento sottolinea come la zona rappresenti non soltanto un luogo di interesse paesaggistico, frequentato dai cittadini per passeggiate ed escursioni, ma anche un territorio che conserva importanti testimonianze archeologiche e olivi plurisecolari appartenenti a varietà antiche e pregiate.
A preoccupare maggiormente è, tuttavia, l’impatto che l’opera potrebbe avere sulle risorse idriche del fiume. Il nuovo acquedotto, secondo le stime citate dal movimento, consentirebbe ad ACEA di prelevare dalle sorgenti dell’Aniene ulteriori 2.500 litri d’acqua al secondo rispetto ai quantitativi attuali.
Un incremento che, secondo il Movimento Civico Tiburtino, potrebbe ridurre sensibilmente la portata del corso d’acqua, fino a trasformarlo, nella sua rappresentazione più allarmata, in un semplice ruscello. Si tratta di una valutazione espressa dal movimento, che richiama la necessità di approfondire le conseguenze dell’intervento sull’equilibrio idrico e ambientale dell’area.
La variante della A24 preoccupa per l’impatto su Pomata
Alle preoccupazioni legate all’acquedotto si aggiunge il progetto di variante dell’autostrada A24. Stando alla descrizione fornita dal movimento, il tracciato attraverserebbe la zona di Pomata all’altezza del terzo chilometro circa, prevedendo la realizzazione di un nuovo viadotto e di una galleria con uscita nell’area di Arci, dove sarebbe previsto un ulteriore viadotto.
Il Movimento Civico Tiburtino teme che la contemporanea presenza di queste opere possa compromettere ulteriormente il paesaggio e la fruibilità di un territorio che, oltre al valore ambientale, riveste un ruolo importante nella vita quotidiana di molti cittadini.
Da qui la richiesta di mantenere alta l’attenzione sui progetti e di coinvolgere la comunità locale nella discussione sul futuro dell’area.
Due appuntamenti per coinvolgere i cittadini
Per portare la questione all’attenzione pubblica, il Movimento Civico Tiburtino ha annunciato due iniziative aperte alla partecipazione dei cittadini.
Il primo appuntamento è fissato per domenica 25 ottobre, alle ore 11, presso il fontanile di Strada San Vittorino, nella zona dei Colli di Santo Stefano.
Il secondo incontro si terrà domenica 1° novembre, alle ore 10, con ritrovo a Piazza Garibaldi. Da qui i partecipanti si muoveranno a piedi verso il fontanile di Pomata, dove è previsto un momento di confronto sulle criticità segnalate e sulle possibili iniziative da intraprendere.
L’obiettivo dichiarato è anche quello di avviare la costituzione di un comitato che possa occuparsi della tutela dell’Aniene e del territorio di Pomata, raccogliendo adesioni e promuovendo un’azione condivisa.
L’appello: «Occorre essere in molti»
Il messaggio del Movimento Civico Tiburtino è rivolto alla cittadinanza, chiamata a partecipare per conoscere più da vicino i progetti e discutere delle loro possibili ricadute sul territorio.
La questione sollevata riguarda il rapporto tra infrastrutture, gestione delle risorse idriche e salvaguardia del patrimonio ambientale e storico di Tivoli. Al centro del confronto, la richiesta di attenzione per un’area che il movimento considera una risorsa da preservare per le generazioni future.
Le due iniziative rappresenteranno quindi un’occasione per informarsi, confrontarsi e valutare le forme di partecipazione attraverso cui i cittadini potranno seguire l’evoluzione dei progetti.
Difendere l’Aniene e Pomata è l’obiettivo dichiarato dell’appello. La partecipazione agli incontri, nelle intenzioni dei promotori, sarà il primo passo per costruire una mobilitazione civica attorno al futuro del territorio.






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