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Tivoli: Claudio Proietti dell'ANPI racconta il suo 25 Aprile


di Claudia Crocchianti - Un 25 Aprile dove non si può scendere in piazza a causa del Covid, una data importante perché è il Giorno in cui il nostro Paese si è sentito libero. Libertà e rispetto della Costituzione sono da sempre i valori imprescindibili dell’Anpi e quest’anno abbiamo intervistato Claudio Proietti, segretario dell’Anpi di Tivoli.

Cosa rappresenta per te il 25 Aprile?

“La festa della Liberazione, rappresenta il sole, le giornate luminose di aprile che scaldano i nostri cuori. È l’intesa tra uomini e donne, tra anziani e giovani che, avendo lo stesso obiettivo, si ascoltano e ascoltano, si comprendono, è il rispetto dell’altro ed è donare la propria vita per il bene comune. Il 25 Aprile è una gioia infinita che riempie il cuore e che ci ricorda che la libertà deve essere sempre difesa perché è un bene universale e tutti hanno il diritto di vivere dignitosamente come uomini e donne liberi”.

Quest'anno niente manifestazione a causa del Covid, come ti senti in questa situazione dove non si starà in piazza?

“Ci sentiamo, lasciami il gioco di parole, ‘spiazzati’, disorientati e anche un po’ amareggiati. I tentativi di occupare la piazza in questa giornata per noi ‘sacra’ da parte dei fascisti o di qualunquisti che non si sono mai preoccupati di festeggiarla o peggio di blandirla, non ci preoccupa perché i valori che abbiamo ereditato da parte dei partigiani combattenti ci dà una forza e un coraggio incrollabile. I nostri padri e i nostri nonni hanno combattuto il fascismo e il nazismo con pochissimi mezzi, mettendo a repentaglio le loro vite, con uno slancio e una generosità incredibile; i Partigiani ci hanno dimostrato che anche con mezzi modesti ma con una grande capacità organizzativa si può dare un contributo enorme per la difesa delle istituzioni democratiche. È questo quello che facciamo e che faremo sempre”.

Quanti iscritti e iscritte conta l'Anpi?

“La nostra sezione conta quasi ottanta iscritti e in questi ultimi anni è cresciuta molto. La nostra politica rispetto alle iscrizioni non è solo di tipo additivo ma si cerca di aggregare sinceri antifascisti che abbiano a cuore la difesa della Costituzione che è sempre il nostro punto di riferimento. Questo è quello che cerchiamo di tramandare, oltre ai valori di democrazia e di libertà”.

Come spieghi il 25 Aprile ai tuoi studenti e alle tue studentesse e come rispondono?

“Non capita spesso ‘spiegare ai miei studenti’ il 25 Aprile. Quest’anno, dopo anni di lavoro eravamo riusciti a istituire una forma di intervento nel liceo scientifico di Tivoli nell’ambito di un ampio lavoro di memoria territoriale che va dai bombardamenti alla lotta di Liberazione locale. Purtroppo la sorte ha voluto che il giorno del primo appuntamento abbia coinciso con il 5 di marzo, l’inizio dell’era Covid. Siamo stati costretti a stare in casa e a organizzarci con le videoconferenze. Quest’anno stiamo raccogliendo i video degli iscritti e dei simpatizzanti che cantano ‘Bella Ciao’ per farne un video a ricordo di questo particolare 25 Aprile”.





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