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Tivoli: Gli anni di piombo raccontati dal Generale Cornacchia

  • Tivoli Guidonia City
  • 28 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Grande partecipazione di pubblico e intensa emozione al Festival del Libro e della Letteratura “PAGINE” che, pur essendo soltanto alla sua seconda edizione, si candida già a diventare un punto di riferimento culturale per la città di Tivoli.

Tra gli appuntamenti più seguiti della manifestazione, svoltasi sabato 23 maggio, spicca senza dubbio l’incontro con il Generale dei Carabinieri in pensione Antonio Cornacchia, figura storica dell’Arma e dell’intelligence italiana. Già Comandante del Nucleo Investigativo Roma1 durante gli anni di piombo e successivamente dirigente del SISMI con incarichi di controspionaggio per l’Area Medio Oriente, Cornacchia ha catalizzato l’attenzione del numeroso pubblico intervenuto presentando il suo nuovo libro, il settimo della sua produzione editoriale, “Violenza e Legalità”, pubblicato da Armando Curcio Editore.

Il volume affronta alcune delle pagine più delicate e drammatiche della storia italiana, soffermandosi in particolare sul sequestro del Generale della NATO James Lee Dozier, vicenda simbolo della lotta al terrorismo negli anni Ottanta. Ma è stato soprattutto il racconto diretto del Generale a conquistare la platea: aneddoti, retroscena e particolari inediti sugli anni di piombo hanno trasformato la presentazione in un vero viaggio nella memoria italiana.

Dal rapimento di Aldo Moro all’arresto di Renato Vallanzasca, fino agli anni del pool di Mani Pulite a Milano, Cornacchia ha ripercorso momenti cruciali della storia contemporanea con il rigore dell’investigatore e l’umanità di chi quei fatti li ha vissuti in prima persona.

A moderare l’incontro è stato Roberto Mattioli, conduttore e ideatore della docuserie televisiva “Airone1 – Missione Continua”, dodici puntate dedicate alla carriera del Generale Cornacchia e ai suoi successi investigativi. Il dialogo tra i due ha assunto spesso toni teatrali e di forte pathos, coinvolgendo emotivamente il pubblico presente.

“Il Generale ha raccontato ciò che normalmente non si ha facoltà di conoscere”, hanno commentato alcuni spettatori al termine dell’incontro, sottolineando l’intensità di una testimonianza accolta con grande ammirazione dalla platea e dalle istituzioni cittadine, a partire dal Sindaco di Tivoli Marco Innocenzi.

Particolarmente significativo anche il momento della premiazione, quando il Luogotenente Mauro Presutti ha consegnato al Generale Cornacchia lo stemma dell’Associazione Nazionale Carabinieri, sezione intitolata al Colonnello Antonio Varisco, storico ufficiale dell’Arma e fraterno amico del Generale.

Tra i presenti anche alcuni componenti del Nucleo Investigativo Roma1 e una Medaglia d’Oro al Valor Militare sopravvissuta a una sparatoria, ulteriore testimonianza del forte legame tra memoria storica, spirito di servizio e valori dell’Arma.

Il successo dell’incontro ha già aperto la strada a un possibile ritorno del Generale Cornacchia a Tivoli: l’intenzione degli organizzatori è infatti quella di dedicargli, già dal prossimo settembre, un’intera giornata evento.



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