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Villae Film Festival: Con "Teorema" si conclude questa sera la riuscitissima edizione 2022



di Claudia Crocchianti -

Con la proiezione di questa sera, "Teorema", di Pier Paolo Pasolini", si conclude l'edizione 2022 del “Villae Film Festival” nella splendida cornice di Villa d'Este. A fare da scenario di apertura di questa manifestazione è stata Villa Adriana, dove sono proiettati film molto interessanti, ovvero "Morte a Venezia", "Melancholia", "Atlantide", "Il Bell'Antonio", "L'uomo che vendette la sua pelle" e "Odissea nello Spazio".

La seconda parte del Festival si è sviluppata a Villa d'Este, un luogo sempre meraviglioso e affascinante, dove i film protagonisti sono stati “La donna scimmia”, “Pino”, un film su Pino Pascali, “Ritratto di signora”, “The Arch”, “Manifesto”, “Addio mia Regina” e questa sera “Teorema”.

Nella sua duplice articolazione a Villa d’Este e a Villa Adriana, Villae Film Festival quest’anno ha affrontato il grande tema della Bellezza, proponendo pellicole che ne hanno indagato le molteplici ripercussioni e sfaccettature con un linguaggio che guarda proprio all’Arte. Bellezza come motivo di meraviglia, di turbamento, bellezza negata, bellezza splendente e bellezza nascosta. Bellezza come ossessione e bellezza fine a se stessa: che lo si ammetta o no, spesso la bellezza determina le nostre scelte e informa la nostra vita.

“Con la quarta edizione del Villae Film Festival – commenta Andrea Bruciati – grazie a un programma ancora più ricco e articolato, intraprendiamo un nuovo racconto con il grande tema della Bellezza. Novità di questa edizione, il concorso dedicato a opere di videoarte. In un momento così particolare e delicato, ci è sembrato opportuno mettere in risalto come la bellezza, che rappresenta il meglio della produzione artistica e spirituale, sembri essere la sola arma utile a salvare le nostre coscienze e a saziare i nostri desideri profondi. Per la sua unicità, il suo legame con la straordinarietà degli ambienti e le eccezionali peculiarità di questi luoghi, da cui trae le sue tipicità, sia di ordine estetico che linguistico, il Festival rappresenta un’esperienza totale e immersiva”.


© Foto di Gianluca Filippi









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