Tivoli: Il dramma invisibile dei cani randagi delle cave
- Tivoli Guidonia City
- 22 ore fa
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Torna al centro dell’attenzione la questione dei cani randagi presenti nell’area delle cave del Comune di Tivoli, una realtà che, secondo un gruppo di cittadini attivi sul territorio, si protrae da oltre vent’anni senza una soluzione definitiva.
In una lettera inviata alla nostra redazione, la portavoce Roberta Piacentini denuncia una situazione che avrebbe origini antecedenti al 2000, con nuclei di cani che si sarebbero riprodotti nel tempo in assenza di un piano strutturale di controllo e prevenzione del randagismo. Secondo quanto riferito, le diverse amministrazioni comunali che si sono succedute negli anni avrebbero adottato misure considerate insufficienti, limitandosi a interventi sporadici di cattura degli animali.
«Le scelte sono state le medesime pur mutando i sindaci», afferma Roberta Piacentini, che insieme ai cittadini contestano la mancanza di monitoraggio di alcune realtà territoriali considerate particolarmente critiche, tra cui insediamenti rom, cani da guardiania e animali utilizzati per l’attività venatoria.
I cittadini evidenziano inoltre come, in occasione dei vari sgomberi dei campi rom avvenuti negli anni, gli animali sarebbero stati lasciati sul territorio senza adeguate misure di tutela. «Ogni volta le persone venivano allontanate e gli animali abbandonati al loro destino, senza alcuna pianificazione», sostiene la Piacentini.
Particolare attenzione viene riservata a un progetto presentato nel gennaio 2026 dal sindaco di Tivoli, Marco Innocenzi, e patrocinato dalla LAV. L’iniziativa prevedeva interventi di cattura, sterilizzazione e reimmissione sul territorio degli animali. Tuttavia, secondo i cittadini, dopo l’annuncio pubblico non vi sarebbero stati sviluppi concreti. «Dopo la propaganda resta il silenzio istituzionale», sostengono i cittadini.
A luglio, denunciano ancora i cittadini, numerose PEC e segnalazioni inviate al Comune sarebbero rimaste senza risposta. Le richieste riguarderebbero in particolare la messa in sicurezza dei cuccioli e il coordinamento delle associazioni animaliste convenzionate con l’ente per garantire la distribuzione di cibo e acqua agli animali presenti nell’area.
«La gestione di un problema non risolto non può essere accollata a pochi individui», si legge nella lettera, che sottolinea come il peso dell’assistenza agli animali ricada oggi principalmente su volontari e residenti.
Tra gli episodi citati vi è il recente recupero di un cane trovato in condizioni giudicate molto gravi. L’animale, ribattezzato Tiberio dai soccorritori, è stato trasferito in una struttura veterinaria per ricevere cure. «Salvarlo è sembrato quasi un atto di rivolta davanti a tanta indifferenza», affermano Roberta Piacentini, evidenziando come il cane stia progressivamente recuperando grazie all’impegno dei volontari.
Roberta Piacentini e il gruppo di cittadini lanciano un appello alle istituzioni affinché vengano adottati interventi immediati. Secondo quanto riferito, i cani presenti nelle cave avrebbero bisogno di assistenza urgente e difficilmente potrebbero attendere eventuali campagne di sterilizzazione previste, ufficiosamente, per il prossimo autunno.
«I cani hanno bisogno di aiuto oggi», conclude la lettera, chiedendo al Comune una presa di posizione chiara e tempestiva sulla gestione del fenomeno.










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